La festa di San Giuseppe, celebrata il 19 marzo, coincide in Italia con la Festa del Papà, rappresentando un importante momento di celebrazione familiare e religiosa. Questa ricorrenza unisce elementi spirituali e tradizioni culinarie che variano da regione a regione, creando un mosaico culturale ricco di significato che si ripropone ogni anno con rinnovato entusiasmo nonostante i crescenti costi delle celebrazioni.
San Giuseppe e la Festa del Papà: coincidenza e significato
Il 19 marzo, giorno dedicato a San Giuseppe, è una data particolarmente significativa nella tradizione italiana, in quanto celebra contemporaneamente una figura religiosa fondamentale e tutti i padri. San Giuseppe, infatti, non è solo il padre putativo di Gesù, ma viene venerato anche come protettore dei poveri e degli abbandonati, oltre che patrono dei falegnami e degli artigiani. La scelta di questa data per la Festa del Papà non è casuale, ma riflette il riconoscimento del modello paterno incarnato dal santo: umile, lavoratore e dedito alla famiglia. In Puglia e in altre regioni del Sud Italia, questa festa è particolarmente sentita e si manifesta attraverso rituali che uniscono devozione religiosa e condivisione comunitaria. Le celebrazioni comprendono sia momenti di preghiera che tradizioni popolari, come l’accensione di fuochi rituali la sera precedente la festa, chiamati “Vampa” in alcuni luoghi come Lascari, seguiti dalla distribuzione di cibo alla comunità.
La vita di San Giuseppe e il suo ruolo nella Sacra Famiglia
Giuseppe di Nazareth occupa un posto speciale nelle Sacre Scritture come sposo di Maria e padre putativo di Gesù Cristo. Falegname di professione, rappresenta l’esempio perfetto di padre amorevole e protettore. Nonostante la sua centralità nella storia della salvezza, i Vangeli ci offrono poche informazioni dirette su di lui, ma ci permettono di delineare il profilo di un uomo giusto, obbediente alla volontà divina e pronto ad affrontare difficoltà e pericoli per proteggere la sua famiglia. Il suo ruolo nella Sacra Famiglia è fondamentale: accetta con fede il mistero dell’Incarnazione, protegge Maria dalla lapidazione, conduce la famiglia in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode, e si occupa dell’educazione umana di Gesù. La figura di San Giuseppe è stata studiata e celebrata in numerosi contesti, come testimonia anche il convegno tenutosi a Zafferana Etnea nel 2007, dove si è approfondito il suo ruolo di direttore spirituale di Don Bosco. La sua umiltà e la sua dedizione silenziosa alla famiglia lo rendono un modello ideale di paternità, motivo per cui è diventato il patrono universale dei padri.
I dolci tipici in Italia per San Giuseppe: tradizioni regionali
La festa di San Giuseppe è caratterizzata da una ricca tradizione dolciaria che varia significativamente da regione a regione. In Calabria troviamo gli “Zzippulii San Giuseppi”, dolci preparati in occasione della Festa del Papà, che hanno la forma di un grosso bignè ripieno di ricotta, guarnito con zucchero a velo e crema con un’amarena candita. Questo prodotto è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della regione Calabria. La Campania è considerata la “regione madre” della zeppola, originariamente nata come “dolce di convento”, che oggi viene preparata sia fritta che al forno, con ripieni che variano dalla tradizionale crema pasticcera a versioni più moderne con crema chantilly, cioccolato o gianduia. In Sicilia, le tavolate di San Giuseppe offrono una straordinaria varietà di dolci, tra cui cannoli, cassate, pignolata, cassatelle, bocconcini e babà ripieni. L’aumento dei prezzi di questi dolci tradizionali, cresciuti del 5% rispetto all’anno precedente secondo Federconsumatori, sta spingendo molte famiglie a preparare questi dolci in casa piuttosto che acquistarli.

Le tradizioni delle “tavolate” di San Giuseppe
Le “tavolate di San Giuseppe”, conosciute anche come “Altari di San Giuseppe”, rappresentano una tradizione popolare profondamente radicata nell’Italia meridionale, in particolare in Sicilia e nella zona jonico-salentina di Puglia. Questa usanza consiste nell’allestire tavole riccamente imbandite con cibi di vario genere, offerte come ex voto al santo durante i festeggiamenti del 19 marzo. Le case dei devoti rimangono aperte al pubblico per l’intera giornata, permettendo ai visitatori di gustare le prelibatezze preparate. Le tavole vengono apparecchiate con preziosi merletti e adornate con immagini del santo. Tra le specialità culinarie non possono mancare i “Pupi ‘ri’ San Giuseppi”, pani dalle forme particolari che raffigurano gli oggetti quotidiani del santo falegname. In Puglia, al centro della tavola viene posta un’immagine del Santo circondata da fiori freschi e ceri, mentre i cibi offerti includono grossi pani tondi, zuppa di ceci con maltagliati al rosmarino nel Salento, pasta con miele e mollica di pane, verdure, stoccafisso, focaccia con miele e olio d’oliva extravergine. Questa tradizione ha origini antiche e riflette lo spirito di carità cristiana: un tempo erano i nobili a preparare queste tavolate e distribuire cibo ai poveri, oggi continua come forma di condivisione comunitaria.
L’impatto economico: spese degli italiani e celebrazioni
La Festa del papà comporta un impatto economico non trascurabile sul bilancio delle famiglie italiane. Secondo i dati riportati da Federconsumatori, rispetto all’anno precedente, nel 2024 la spesa per questa ricorrenza è aumentata in media del 4%. Questo incremento dei costi riguarda sia l’acquisto di dolci tradizionali, come le zeppole di San Giuseppe, sia i regali. Negli ultimi anni si è osservato un cambiamento nelle abitudini di consumo, con regali sempre più importanti e costosi, trasformando quella che era una ricorrenza semplice in una festa più elaborata. L’incertezza geopolitica e l’inflazione hanno influito negativamente sul potere d’acquisto degli italiani, spingendo molti a rivedere le proprie abitudini di spesa e optare per soluzioni più economiche, come la preparazione casalinga dei dolci tradizionali. Le tavolate di San Giuseppe e le celebrazioni pubbliche rappresentano anche un’opportunità di promozione del turismo enogastronomico locale, valorizzando tradizioni e prodotti del territorio che altrimenti rischierebbero di scomparire.
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